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Nel ricordarvi che domani si terrà, nella sala riunioni del Centro Commerciale, la seconda assemblea informativa, forniamo alcuni dati riguardanti una delle proposte di modifica dello Statuto.

Sulla possibilità di frazionare i lotti più grandi, infatti, ci sono opinioni molto diverse. Ci sono argomenti validi sia per essere a favore sia per essere contrari. Persino all’interno del CdA ci sono diverse posizioni. È importante, però, basarsi su dati veri. Nelle scorse settimane, soprattutto sui social, sono state dette molte assurdità e si è arrivati ad affermare che Poggio dei Pini verrebbe “stravolta” e diventerebbe “come Barracca Manna”. I dati dimostrano che questo rischio è totalmente infondato. Sulla base di questi dati ogni Socio deciderà se votare a favore o contrario, e ben venga questa consultazione che consente di soppesare le diverse esigenze all’interno della Comunità.

I lotti del Poggio sono circa 1000. I lotti potenzialmente frazionabili, sulla base delle NTA, non sarebbero più di 95. Il CdA, inoltre, ha introdotto parametri ancora più restrittivi, per cui i lotti potenzialmente frazionabili sarebbero ancora meno: non più di 60. Se anche tutti questi fossero frazionati (e non è detto che tutti i proprietari vorrebbero farlo) il fenomeno riguarderebbe dunque il 6% dei lotti totali.

È stato anche affermato che consentire la creazione di lotti “così piccoli” stravolgerebbe la fisionomia della lottizzazione. Anche questo è smentito dai dati. Più di un quinto dei lotti di Poggio dei Pini, infatti, sono “piccoli”, cioè inferiori ai 1100 mq e ci sono addirittura 60 lotti inferiori ai 900mq. Quindi, quand’anche tutti i lotti potenzialmente frazionabili venissero frazionati, l’impatto sui 300 ettari della lottizzazione non sarebbe neanche percepibile.

Ciò detto, ci sono sicuramente buoni argomenti per essere contrari alla frazionabilità dei lotti, ma tra questi argomenti non c’è il rischio di stravolgimento della lottizzazione.

Qualcuno potrebbe domandarsi: perché fare una riforma della quale beneficerebbero solo poche decine di Soci? Ci sono proprietari di case molto grandi, spesso anziani rimasti soli, che non volendo abbandonare né svendere le loro case, vorrebbero frazionarle per venderne una parte o suddividerle tra i figli. È per venire incontro a queste persone che gli Amministratori del Comune e della Cooperativa inserirono nelle NTA, nel 2018, questa possibilità. Sta ai Soci decidere se recepire nello Statuto questa possibilità.

Ricordiamo, infine, tre cose molto importanti:

  1. In ogni caso nessun lotto potrà mai essere inferiore agli 800 mq;
  2. Le richieste di frazionamento dovrebbero superare l’approvazione degli uffici tecnici della Cooperativa e del Comune;
  3. Gli eventuali frazionamenti non aumenterebbero la volumetria complessiva di Poggio dei Pini, che rimarrà sempre la stessa.

Infine, per smentire alcune illazioni, informiamo che nessun Socio che sia stato Amministratore negli ultimi 12 anni è proprietario di un lotto frazionabile. 

Per saperne di più, vi ricordiamo di consultare i documenti presenti nel sito e partecipare alla riunione che si terrà domani alle 17:30 presso la sala assemblee del Centro Commerciale.