Carissimi Soci,
come promesso vi aggiorno sulla questione dell’Assemblea straordinaria.
Riassumendo: il Ministero, nel revocare l’ispezione dell’inverno scorso, ha di fatto revocato la richiesta di modificare l’art.51 dello Statuto; quindi non c’è più l’urgenza di riformarlo; nel frattempo però l’Assemblea straordinaria era già stata convocata, decine di Soci hanno già votato e il CdA si è riunito ieri sera d’urgenza per decidere cosa fare.
Tutti i consiglieri sono stati d’accordo su un punto e cioè che, essendo venuta meno l’urgenza, sarebbe preferibile rinviare la riforma dello Statuto alla prossima primavera, così da avere il tempo per approfondire le varie proposte di riforma. A quel punto, in primavera, l’Assemblea potrebbe svolgersi anche in presenza, perché il necessario approfondimento sarebbe avvenuto nei mesi precedenti e i Soci arriverebbero alla riunione con le idee più chiare. Sarà sicuramente problematico riunirsi in così tanti e votare quesiti così tecnici, ma ci proveremo, chiedendo a ciascuno di noi un po’ di pazienza e sperando di non assistere al solito spettacolo di quei pochi che, rumorosamente, tentano di sabotare i lavori.
Il CdA, all’unanimità, ha quindi deciso di revocare l’Assemblea straordinaria e rinviarla alla prossima primavera, in corrispondenza con l’Assemblea per l’approvazione del bilancio. Ringraziamo le decine di Soci che avevano già inviato i loro moduli e tutti quelli che, accogliendo l’invito che abbiamo lanciato la settimana scorsa, non hanno inviato i moduli in attesa delle decisioni del CdA. In qualche modo ci sentiamo di scusarci con loro per questa situazione che però, come abbiamo visto, non è dipesa da noi Poggini ma dalle decisioni ondivaghe del Ministero che prima ci ha costretti a convocare questa Assemblea e poi, quand’eravamo ormai partiti, è tornato indietro. E non è neanche detto che sia finita qui: il Ministero, infatti, decidendo di annullare la precedente ispezione, ne ha dovuto necessariamente programmare una nuova, in quanto le ispezioni biennali sono, per le cooperative, obbligatorie. Sarebbe veramente paradossale se, a esito di questa nuova ispezione, il Ministero tornasse a chiedere una modifica dell’art.51. Proprio per evitare che ci sia qualunque dubbio sulla compatibilità del nostro art.51 col Codice Civile, sarà forse conveniente adottare, in primavera, le modifiche che abbiamo proposto.
Il nostro Statuto necessita sicuramente di adeguamenti normativi e miglioramenti, soprattutto per quanto riguarda le Assemblee, che vorremmo rendere più ordinate e partecipate: in primavera, riunendoci in Assemblea straordinaria, proveremo a raggiungere questo obiettivo.
Il Presidente
Roberto Careddu