Carissimi Soci,
c’è una importante novità: ieri il Ministero ha revocato la diffida che ci costringeva a modificare l’art.51 dello Statuto. D’altronde lo abbiamo ripetuto in ogni occasione: il nostro art.51 non contrasta col Codice civile.
Non c’è più, quindi, l’urgenza di modificare lo Statuto, quella urgenza che ci aveva costretti a convocare l’Assemblea straordinaria entro settembre adottando come sistema di voto i moduli da compilare.
Il nostro Statuto, certo, ha bisogno di essere aggiornato in tanti punti e molti Soci chiedono da anni delle riforme, soprattutto in tema di Assemblea: per questo il CdA aveva colto l’occasione aggiungendo alcune proposte di riforma oltre a quella dell’art.51. Ma a questo punto, non essendoci più l’urgenza, potremmo prenderci tutto il tempo che vogliamo per approfondire e discutere queste e altre proposte di riforma.
L’unico dubbio che ho come Presidente, che sottoporrò alla valutazione del CdA ma che mi sembra utile anticipare a voi Soci, è il seguente: revocare o meno l’Assemblea che è già stata convocata?
Decine di Soci hanno già fatto pervenire il loro voto, molti altri lo stanno facendo in queste ore, e in un certo senso sarebbe scorretto non consentirgli di farlo. Se, in ipotesi, il 26, alla scadenza del termine, venisse raggiunto il quorum, non sarebbe antidemocratico revocare l’Assemblea che a quel punto si sarebbe legittimamente costituita?
Ciò detto, ci sarebbero anche argomenti validi per revocare l’Assemblea. Infatti, molti Soci che condividono la necessità di riformare lo Statuto, vorrebbero avere più tempo per valutare le varie proposte di riforma, e siccome adesso non c’è più l’urgenza, non sarebbe meglio rinviare l’Assemblea straordinaria alla prossima Primavera?
Per decidere cosa fare ho convocato un CdA d’urgenza. Nel frattempo, invitiamo i Soci che non avessero ancora votato ad attendere le decisioni del CdA che saranno comunicate giovedì mattina, prima del termine ultimo per la consegna dei moduli compilati che è sabato 26.
Il Presidente
Roberto Careddu